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 Morte della coscienza?

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Flogisto

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Maschio
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MessaggioTitolo: Morte della coscienza?   Lun Mag 10, 2010 7:23 pm

Consideriamo la vita come la capacità di riscontrare fatti e avvenimenti attorno a se e chiamiamola coscienza . Un albero non ha una coscienza in quanto non può rendersi conto di ciò . Quest'ultimo è dotato di una vita biologica in quanto nasce , cresce ,si riproduce e muore ma non è provvisto di una coscienza. Gli animali e l'uomo sono invece dotati di quest'ultima ma possono essere soggetti ad intervalli di tempo durante i quali sono incoscienti (ad esempio mentre si dorme o si è privi di sensi) . Se dunque la coscienza si interrompe all'inizio di questi momenti , alla loro fine può nascere una nuova coscienza in quanto la precedente si è interrotta oppure quest'ultima semplicemente si "riaccende" ? Nel primo caso si potrebbe pensare che la vita da noi percepita non duri mediamente più di giorno e che al nostro "risveglio" una nuova coscienza , identica grazie ai medesimi ricordi contenuti nel cervello , prenda il posto della precedente . La mente umana non si accorgerebbe di nulla . Ia nuova coscienza disporrebbe degli stessi ricordi delle stesse abitudini e dello stesso corpo ovviamente .
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daniele98



Maschio
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Età : 20
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MessaggioTitolo: Re: Morte della coscienza?   Gio Nov 21, 2013 7:25 pm

sono d'accordo...
è come fare un riferimento ai pensieri.
Noi ricordiamo avvenimenti ed esperienze ma a che serve ricordare se un giorno la nostra mente si spegnerà?
Facendo un'ipotesi che un uomo perda la propria capacità di pensare... nn si ricorderebbe più niente, nulla!
Vorrebbe forse dire che morirebbe? No... continuerebbe a vivere.
Allora forse dopo la morte questi ricordi dovranno scomparire ma in un certo qual modo qualcosa di noi dovrebbe restare.
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DaniYT



Maschio
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Localizzazione : Bologna
Occupazione/Ozio : Studente di Liceo
Data d'iscrizione : 11.03.14

MessaggioTitolo: Re: Morte della coscienza?   Mar Mar 11, 2014 12:54 am

Il 'Dizionario Online della Treccani' riporta sotto il termine Coscienza la seguente definizione:
"Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso, del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità e del complesso delle proprie attività interiori."

Dopo aver compreso come la Coscienza spazi in attività interiori quanto esteriori, il fatto stesso che noi possiamo elaborare il concetto di "Coscienza quotidianamente rigenerante" vuol dire che abbiamo compreso due concetti tanto semplici quanto fondamentali:
1)Siamo stati in grado di districarci nel mondo, nell'ambiente e nella società con tutte le dinamiche, i fenomeni e gli eventi che si susseguono senza che nessuno abbia la concezione della loro stessa esistenza, poichè tutto il nostro vissuto giornaliero altro non è che frutto di una vita di esperienze (benigne e maligne) che ci insegnano, giorno dopo giorno, come comportarci e come interagire in maniera pratica e funzionale, non solo all'interno della società, ma in modo che tale comportamento sia compatibile con il nostro modo di interpretare la struttura stessa della realtà che ci circonda...
Ad esempio tutti sanno che con il semaforo verde si attraversa mentre con il rosso ci si ferma, cosi come tutti ricordano un libro letto o un film visto ma le emozioni provate nell'aver compiuto quella data azione non si dimenticano e ci portiamo dietro quegli insegnamenti imparati per tutta la vita postumi tale azione.
2) Siamo in grado di elaborare una teoria di tale portata, poichè se ci rifletti capirai immediatamente come, se davvero la nostra coscienza si rigeneri di giorno in giorno il nostro stadio evolutivo del pensiero non progredirebbe e, ci ritroveremmo a 90 anni con una cultura infinita ma vuota di insegnamenti da fornire alle generazioni future, mentre come ben sappiamo gli anziani hanno sempre qualcosa da insegnarci proprio perchè la loro memoria trattiene non solo ricordi che si intrecciano nell'arco di una vita ma una serie di esperienze quali possiamo trarre insegnamenti per la nostra vita medesima.

Spero che il mio punto di vista ti risulti più chiaro possibile, non voglio convincere nessuno di nulla questo è semplicemente il mio punto di vista, se desideri chiarimenti sai dove scrivermi Wink

Tuo, Daniele
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