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 Spengler e la tecnologia

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AutoreMessaggio
unzz



Numero di messaggi : 1
Data d'iscrizione : 10.07.11

MessaggioTitolo: Spengler e la tecnologia   Dom Lug 10, 2011 4:04 pm

Ciao a tutti...

Volevo domandare perchè, secondo Spengler, la tecnica cosituisce un valore caratterizzante la nostra civiltà moderna?

Mi baso su alcuni passi tratti da "Il tramonto dell'Occiedente" in particolare su:
Citazione :
Se per tecnica antica si intende qualcosa che con un impulso deciso si sia portato di là da tutte le ordinarie abilità del periodo micenico, bisogna dire che una tecnica anctica nn è mai esistita"... "Manca il peso interno, l'elemento fatale del momento, la necessità profonda. Qua e là ci si trastullò - perchè no? -con conoscenze venute dall'Oriente, senza che però nessuno vi badasse e senza che nessuno pensasse ad applicarle per l'organizzazione della vita"



vi ringrazio in anticipo
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Numero di messaggi : 3
Data d'iscrizione : 26.12.12

MessaggioTitolo: Re: Spengler e la tecnologia   Mer Dic 26, 2012 10:25 pm

Questo dovresti chiederlo al tuo amico Spengler stesso. Egli infatti affermava che
ogni disciplina e ogni aspetto culturale diviene indispensabile all'interno del contesto a cui appartiene.
In questo caso, vivendo tra il romanticismo e la “rivoluzione industriale”, è naturale che fosse colpito da quello che fino ad allora non esisteva: la tecnologia (anche qui bisognerebbe esaminare il testo in tedesco: parla di Technik, o di Technologie? Ed a quel tempo con Technik si intendeva, come oggi, solo il complesso delle norme che permettono di operare in un determinato contesto, cioè la manualità, o “il progetto della tecnica”, in altre parole, la razionalizzazione della tecnica, come oggi definiamo la tecnologia?

Gli antichi non parlavano di “tecnica” ma di “arte” in quanto, fino all’Enciclopedia degli illuministi, non ci sono scritti (con rare eccezioni) che descrivano le tecniche di costruzione. Si tramandava un’arte, da qui il concetto dei “free masons” e quindi della massoneria.

Tutte le realizzazioni antiche, dalle piramidi a quei complessi di altissima ingegneria che furono le navi ed i vascelli, furono frutto dell’arte, non della tecnica come oggi l’intendiamo.

In pratica la rivoluzione industriale sostituì ai concetti analogici quelli digitali (o discreti, se preferisci).

Spengler cercava, immagino, di esprimere questo concetto: il passaggio da un sistema ad un altro. Che questo abbia condizionato l’organizzazione della vita, è un altro discorso. Al massimo, l’organizzazione dell’insegnamento e del lavoro. ;o)))))))


unzz ha scritto:
Ciao a tutti...

Volevo domandare perchè, secondo Spengler, la tecnica cosituisce un valore caratterizzante la nostra civiltà moderna?

Mi baso su alcuni passi tratti da "Il tramonto dell'Occiedente" in particolare su:
Citazione :
Se per tecnica antica si intende qualcosa che con un impulso deciso si sia portato di là da tutte le ordinarie abilità del periodo micenico, bisogna dire che una tecnica anctica nn è mai esistita"... "Manca il peso interno, l'elemento fatale del momento, la necessità profonda. Qua e là ci si trastullò - perchè no? -con conoscenze venute dall'Oriente, senza che però nessuno vi badasse e senza che nessuno pensasse ad applicarle per l'organizzazione della vita"



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